Il Ruolo del Consulente del Credito nell'Acquisto Immobiliare
In Italia, l’utilizzo di un Consulente del Credito per la scelta del mutuo ideale per l’acquisto di una casa non è ancora una pratica diffusa, nonostante rappresenti una risorsa preziosa per evitare situazioni problematiche.
Desidero condividere un’esperienza accaduta con un cliente intenzionato ad acquistare un immobile.
Durante un incontro in agenzia immobiliare, ho condotto una valutazione della sua capacità economica per proporre la soluzione più adatta alle sue caratteristiche. Dalle verifiche, è emerso che la sua richiesta di mutuo non avrebbe dovuto superare i €110.000,00. Il cliente, tuttavia, mi ha riferito che la sua banca gli aveva assicurato la possibilità di ottenere fino a €140.000,00, cifra che gli serviva per un immobile in vendita a €175.000,00.
Fiducioso nelle rassicurazioni della sua banca, il cliente ha sottoscritto la proposta d’acquisto, versando una caparra di €20.000,00, e ha avviato la pratica di mutuo con il suo istituto.
L’Esito Inatteso: Perché la Consulenza è Cruciale
Come è andata a finire? Dopo circa un mese e mezzo, sono stato ricontattato dallo stesso cliente, in preda al panico. La sua banca, infatti, non gli avrebbe concesso più di €90.000,00, una cifra insufficiente per completare l’acquisto.
Questa persona ha rischiato seriamente di perdere la caparra a causa di una consulenza superficiale, che non ha tenuto in minima considerazione le potenziali gravi conseguenze per il cliente.
Spiegare in dettaglio la professione del Consulente del Credito e il valore che può apportare richiede un breve riferimento alle recenti riforme del settore. Queste riforme hanno reso sempre più rigorosi i requisiti e la preparazione necessaria per svolgere questa attività, elevando il livello professionale di chi opera nel campo e rendendo il loro supporto spesso indispensabile per il buon esito di un mutuo.
La Riforma del Credito e il Ruolo Attuale
Il Decreto Legge 141 del 13 agosto 2010, di cui si approfondirà la tematica specifica sulla riforma del credito, ha ridefinito il quadro normativo preesistente. Ha istituito nuovi Albi professionali per i Mediatori Creditizi e gli Agenti in Attività Finanziaria, ha stabilito nuove regole di accesso, ha inasprito i requisiti necessari e ha creato un Organismo di controllo dedicato.
Questo articolo si focalizza sulla consulenza e sulle attività svolte da un Consulente del Credito, sintetizzando i punti chiave e le modalità operative.
Il Percorso della Pratica di Mutuo con un Consulente
Ecco l’iter completo della pratica, dalla fase di consulenza all’erogazione:
- Ascolto e Identificazione: Dopo aver compreso le esigenze del cliente, il consulente del credito identifica la tipologia specifica di operazione da presentare alla banca.
- Profilo Economico e Sociale: Attraverso domande mirate, il consulente inizia a delineare un profilo economico e sociale del cliente, che sarà poi convalidato dall’analisi della documentazione.
- Proposta di Soluzioni: Con le informazioni raccolte, se il consulente opera come intermediario plurimandatario con accesso a diverse banche, propone le soluzioni più adatte al perfezionamento della pratica. Se il consulente può offrire solo una banca, una volta verificata la compatibilità dell’operazione con le politiche di credito di tale istituto, seguirà comunque le stesse procedure.
- Documentazione e Trasparenza: Con l’assenso del cliente e la conferma delle politiche di credito della banca prescelta, il consulente fornisce l’elenco della documentazione necessaria per l’istruttoria, un preventivo personalizzato, la scheda del prodotto selezionato, il prospetto informativo standardizzato (ESIS) con il piano di ammortamento e il foglio informativo.
- Raccolta e Verifica Documentale: Una volta accettata la proposta, il cliente raccoglie la documentazione richiesta e la consegna al consulente. Quest’ultimo, dopo aver acquisito le firme sul modulo privacy, verifica la completezza e la coerenza dei documenti con le informazioni raccolte inizialmente. Solo a questo punto si procede con la firma della richiesta di mutuo della banca e la consegna di tutta la documentazione prevista, inclusi i documenti specificamente richiesti dall’Autorità di Vigilanza, come il Foglio Informativo, la Guida al Mutuo, la Guida pratica all’Arbitro Bancario Finanziario, i Principali diritti del cliente e la Tabella dei tassi effettivi globali medi.
- Invio della Pratica: Il consulente del credito può quindi consegnare direttamente la documentazione alla banca, o all’intermediario per cui lavora, o, sempre più spesso, caricare i dati anagrafici e la documentazione su una piattaforma online. A questo punto, il futuro della pratica è solitamente gestito da un back office, interno alla banca o esterno tramite società specializzate, che avvia il lavoro di pre-istruttoria e istruttoria vera e propria prima di sottoporla agli organi deliberanti. Non tutti i consulenti hanno la possibilità di interagire direttamente con il back office e seguire in tempo reale lo stato di avanzamento della pratica. Chi può farlo, offre tempi di risposta più rapidi sia verso la banca che verso le tue richieste.
- Coordinamento e Stipula: Il consulente funge da collegamento tra la banca e il notaio del cliente, facilitando i rapporti e le tempistiche e gestendo la delicata fase della convocazione per l’atto.
- Assistenza alla Stipula: Il consulente ti accompagna alla stipula e assiste il notaio qualora fossero necessarie informazioni o precisazioni sul mutuo.
Supporto Continuativo: Il consulente ti offre assistenza nel tempo, specialmente in relazione ai cambiamenti dello scenario economico.